Tenersi ben stretto il proprio ruolo di professore universitario, anche a settant’anni passati: è questa l’intenzione di molti, che, approfittando di una sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale un articolo della Legge Gelmini, faranno domanda per rimanere in servizio altri due anni. Costringendo molti ricercatori a vedere rimandato il giorno in cui il posto di ordinario potrà ricompensare i sacrifici e l’impegno di anni. Con quale onestà, in una situazione nazionale che è di dominio pubblico, un professore pretende… Read more
Leggi l'articolo completo »immersione esistenziale del tessuto del sociale
Dagli alti ideali ai bui sottoscala del Parlamento. Spaccato sulla sfera Politica di una Italia in declino
Vita tra le mura d’Ateneo: l’orizzonte universitario
Dai”miti” alle ultime proiezioni in sala
Dalla televisione alla carta stampata. Le mille sfumature del giornalismo.
Per aver chiara la situazione sarà pertinente un esempio, un classico esempio: l’immagine più eclatante della “notizia” è quella data dall’allarme, come se stesse scoppiando la guerra nucleare, targato CNN, FOX NEWS e chi ne ha più ne metta, seguita dalla fatidica scritta “breaking news”, che fa alterare il flusso sanguigno ai telespettatori, creando audience e…ingannandoli. Chissà se sarà passata sotto tale colorito contesto la notizia, anzi no, il dramma della chiusura della TV di stato greca ERT e del licenziamento di 2800 persone, nell’ambito della Troika assassina e le multe verso le tv turche “minori” colpevoli di aver filmato la parte sana della democrazia, la protesta, la dialettica, il dibattito – vedi in particolare il “terzo filtro” del modello di propaganda di Noam Chomsky: la scelta delle fonti da parte dei media. Poniamo che la democrazia è identificabile con la libertà di parola e tutto ciò che consegue, poniamo che nella democrazia, il pluralismo mediatico (tralasciando, ad esser buoni, le problematiche relative alla concorrenza spietata dei privati!) è necessario, quanto il pluripartitismo e l’associazionismo rispettoso della democrazia stessa, poniamo che ci possono essere casi, i quali, per motivi diversi, fanno venir meno queste considerazioni: la conseguenza è un pesante colpo alla schiena della democrazia.
La Grecia, Stato non più sovrano, al collasso economico, sta dimostrando come sia dietro l’angolo quello democratico (in verità già avvenuto) e come quest’ultima sia al guinzaglio della struttura economica, vogliamo dire europea? No, mondiale. L’aridità dell’iperuranio economico si rintraccia nelle dichiarazioni, susseguenti alla chiusura dell’emittente statale ellenica, rilasciate da parte della Commissione dell’Unione Europea: ”Non e’ stata la Commissione Ue a chiedere la chiusura della tv pubblica greca ERT, una decisione pienamente autonoma che va vista nel contesto di modernizzazione dell’economia greca per rendere efficiente il settore pubblico”. Abbiamo bisogno di ulteriori spiegazioni, di un’esegesi del testo? Si tratta di dichiarazioni di una freddezza disarmante, una follia, un’assurdità che va oltre l’inimmaginabile: come si può parlare di negazione della libertà d’informazione per motivazioni economiche?
L’U.E. è sempre pronta a puntare il proprio indice verso i regimi che non “garantiscono i diritti fondamentali”, ma quando si tratta di motivazioni economiche vengono meno anche gli stessi diritti di cui siamo padri ed “esportatori”: così, anche di fronte al venir meno del velo di maya del premier turco Erecep Tayyip Erdogan, le parole spese sono state poche, anzi tendenti alla nullità, dato il minimalismo dei contenuti. Questa volta i “malumori”, dato il contesto politico della Turchia, sono più espressamente politici e la reazione è stata da autoritarismo puro. Le parole chiave, sono state: “terroristi, maledetto twitter, maledetti social network, i mali della democrazia”. Non contento, il premier turco ha sollevato la solita storiella del complotto esterno, della stampa estera e delle lobbies; ma suvvia, ci si aspetta qualche altra argomentazione da parte di una vera democrazia, tutt’al più se lo Stato in questione è membro della NATO e candidato a far parte dell’Unione Europea.
Le conseguenze a tali scemenze sono state blasonate azioni, quali l’arresto di alcuni giovani (tra i 20 e i 30) che avevano osato scrivere dei tweet in favore della protesta e dei legali dei manifestanti. Sulla stessa scia il Consiglio supremo della Radio e della Tv turca, organismo di controllo di nomina governativa, ha multato le tv che hanno trasmesso le proteste: la motivazione? ”Hanno danneggiato lo sviluppo fisico, morale e mentale di bimbi e giovani”.
Essere ridicoli sta andando di moda per il governo turco che incoscientemente sta fornendo ulteriori motivi di protesta ai dimostranti, come se non ne avessero già avuti; la tendenza alla riduzione della libertà di stampa è stata da tempo sollevata in Turchia, poi è stata la volta di Gezi Park: la conseguenza è l’evidenza di una situazione politica non proprio paradisiaca. Questi due esempi evidenziano la rottura tra diritti e potere, tra democrazia e sfera economica…viene evidenziata quindi la rottura o quantomeno un forte indebolimento della dialettica democratica, hegelianamente intesa; una vera democrazia sa conciliare le istanze, sa riferire le problematiche e sa tenere ben saldi i collegamenti o “feedback” tra istituzioni delegate e popolo. Evidentemente, ragioni economiche nel primo caso e ragioni legate ad una democrazia non ancora matura nel secondo, prevalgono su ciò che deve essere indiscutibile al giorno d’oggi, a parole, ma lo è nell’atto pratico, tanto da venir sistematicamente violato.
Mattinata del 4 giugno 2009. 53° Festival Internazionale d’Arte di Venezia. “Dietro la grata di cotone del burqa che indosso con altre 14 donne per partecipare alla performance artistica dell’artista pakistana Maimuna Feroze Nana, ho appena guardato anche il campanile di San Marco, lontano e sfocato. Davanti all’entrata dei Giardini della Biennale si fermano tutti per scattare delle foto e riprenderci con le telecamere, vedo anche passare delle persone che conosco ma è inutile provare a chiamarle: non mi sentirebbero. Non so… Read more
Le misure economiche adottate dai vari paesi dell’Unione Europea per fronteggiare la crisi non stanno producendo miglioramenti, tanto che l’eurozona oggi è l’unica area nel mondo ancora finanziariamente in recessione e senza alcun segnale di ripresa. Gli Stati Uniti, da cui la crisi economica è partita nel 2008 diffondendosi nel resto del mondo in pochi mesi, hanno infatti imboccato la strada più sicura per la ripresa, cioè l’adozione delle misure economiche keynesiane, cosa del resto avvenuta anche in Giappone. Le origini… Read more
Noi ragazzi spesso sogniamo di viaggiare, scoprire posti nuovi e staccare magari dalla routine o dagli esami ma purtroppo per fattori spesso economici o di pigrizia nell’organizzare o mancanza di idee questi viaggi rimangono sogni nel cassetto che non verranno mai realizzati. Per evitare che questo accada c’è chi può darci una mano: ogni mese l’UE offre per i giovani, solitamente dai 18 ai 25 anni opportunità di scambi o esperienze in altri paesi europei per poter ampliare i propri orizzonti e aumentare la conoscenza di altre culture e… Read more
La storia intesa come la scienza che registra, riporta e studia gli avvenimenti caratterizzanti il susseguirsi di giorni, mesi ed anni, oggi ha trovato un nuovo importantissimo caposaldo. La ratificazione italiana della Convenzione di Istanbul datata 28 Maggio 2013, è forse la prima risposta concreta all’aumento delle violenze di genere la quale di fatto, legiferando appunto in materia di genere, ha introdotto nella società italiana del 2000 uno strumento capace di riconoscere la donna come un essere umano meritevole di quei diritti… Read more
Voyage au bout de la nuit fu pubblicato quasi clandestinamente dall’editore francese Denoël, che ne intuì le qualità ma che non ne comprese la portata. Si ritrovò tra le mani un dattiloscritto insolito, un po’ argotico, un po’ volgare, ellittico, esasperante. Stava quasi per rovesciarlo nella pattumiera quando ebbe un leggero fremito, niente più che un senso di rimorso, come se si accorgesse di sbagliare a condannarlo con leggerezza, per cui lo rilesse con più attenzione. Finita la lettura si prese il fastidio di rintracciare… Read more
É storia quotidiana ormai: al cittadino medio già di primo mattino viene propugnata quella dose di facce e di notizie che fanno salire la rabbia, la delusione e lo sconforto. Ogni mattina a colazione ci vengono sbattuti in faccia servizi su politici corrotti, ricchi oltre l’immaginabile, che troppo spesso, non paghi dei loro mega stipendi, mettono le mani anche dove non dovrebbero. Insomma noi ci alziamo e già ci ribolle il caffè latte nello stomaco dal nervoso. E ci si mette in più il fatto che se oramai il modello di una politica… Read more
“Comunque è vero, sono comunista. Non dimentico mai la Bibbia e il Vangelo. E non dimentico mai quello che ha scritto Marx”. Nel leggere queste parole, sembra quasi di sentir parlare un compagno storico della sede di Via delle Botteghe Oscure; Sembra quasi di sentire, in un affollato bar al centro di Bologna, un vecchio partigiano mentre parla ai giovani compagni dell’ex FGCI. Niente di tutto questo. Queste parole sono state dette da un prete. Quel prete, venuto a mancare nel pomeriggio del 22 Maggio, era Don Andrea Gallo. Battezzato… Read more
Segnali di vita. Quanti, in questi tempi incerti, vengono come invocati e ricercati, anche su altri pianeti o paesi, quando stanchi e sfiduciati noi esseri umani non riusciamo più a trovare del buono nella nostra realtà e vorremmo solo scappare e lasciare che le cose vadano come sempre sono andate (male) senza metterci in gioco. Verrebbe dunque da chiedersi ma è possibile ancora ritrovare nella vita di tutti i giorni segnali di vita che possano ridarci coraggio e speranza e fiducia nel futuro? Dove possiamo ritrovarli? Una canzone… Read more
I due senatori in forza PD Angela Finocchiaro e Luigi Zanda hanno presentato un disegno di legge per riformare i partiti dando ad essi personalità giuridica e regole che permettano la trasparenza all’interno degli stessi. La proposta è stata subito ferocemente attaccata sia dall’interno del PD, dove il Sindaco di Firenze Matteo Renzi l’ha definita una mossa “Per far vincere Grillo”, sia dal M5S, che non ha aspettato a definirla una legge “Anti-movimenti”. Cerchiamo dunque di analizzare nel dettaglio questo disegno di legge. Per… Read more
Dopo la laurea qualcuno sente ancora la necessità di specializzarti in un determinato settore o approcciare a certe dinamiche in modo originale e al tempo spesso più all’avanguardia, quindi punta a un perfezionamento post lauream. Parliamo dunque di master, scuole di specializzazione e dottorati di ricerca. E tuttavia vuoi la crisi vuoi la crescente difficoltà a trovare un lavoro che abbia attinenza con il percorso intrapreso, trovare il master che porti al connubio cultura personale e mercato del lavoro non è proprio un’impresa semplice…. Read more
Opere buffe, rappresentazioni con marionette, spettacoli circensi, fenomeni da baraccone ed esibizioni di giocolieri e trapezisti girovaghi a prezzo bassissimo: ecco gli svaghi della povera gente a Milano tra Settecento e Ottocento. In questo periodo infatti sono numerosi i teatrini frequentati dal popolino in cui si esibiscono giovani e dilettanti per raggranellare qualche spicciolo. Fra i tanti ricordiamo il Gamberino, che prende il nome da un’antica osteria in Corsia dei Servi, l’odierno Corso Vittorio Emanuele. Questo piccolo teatro… Read more
Ancora qui, Festa del Perdono civico 3/7. Qui alle ore 15 di Giovedì 9 il gruppo ExCuem ha tenuto una conferenza stampa, al fine di “smentire pubblicamente le bugie che il Rettore ha fatto circolare e per affermare che non siamo disposti a tollerare questo clima d’intimidazione”. Chiedono che “Vago e i membri del CdA rispondano di fronte all’assemblea degli studenti, quindi con un contraddittorio, e non tramite lo spamming di una mail”. Esigono che “l’integrità fisica degli studenti sia tutelata non permettendo più l’ingresso… Read more