Legalizzazione, l’esempio del Portogallo
20 gennaio 2017 – 17:57 | Nessun commento

Se il termine “legalizzare” significa regolamentare, controllare e vigilare, allora, sono pienamente d’accordo sulla legalizzazione delle droghe leggere. Ad onor del vero, sono stato e sono tuttora favorevole ad un’azione volta a rendere legale, sotto il controllo diretto dello Stato, la vendita e la coltivazione della cannabis e dei suoi derivati per scopi terapeutici. Il concetto di legalizzazione che intendo io, implica una “libertà condizionata” nella produzione e nella vendita delle sostanze leggere e non di certo la nascita… Read more

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Belli senz’alcool: un bar contro le dipendenze

Scritto da – 6 aprile 2016 – 20:35Nessun commento

sobar cafeAndare al bar per uscire dal circolo vizioso dell’alcolismo; sembra un paradosso, eppure una piccola realtà nella città inglese di Nottingham è riuscita a coniugare con successo questi due concetti contrapposti. Si tratta del Sobar Cafè (gioco di parole tra sober, “sobrio”, e “bar”), un colorato locale nel centro città, nato dall’iniziativa dell’organizzazione benefica Double Impact che, ormai da decenni, si occupa dei servizi di riabilitazione per alcolisti e tossicodipendenti nel Nottinghamshire. Questi comprendono attività educative, formative, di volontariato e assistenza alla ricerca di un lavoro. Ovviamente il tutto condito da una strenua lotta alla discriminazione di queste fragili realtà. Il bar è sito nell’ex quartier generale della Nottingham Building Society, la quale ha operato in concerto con Double Impact e altri enti durante la ristrutturazione dei vecchi locali in disuso, per preservare al meglio l’edificio storico. A due passi dalla piazza centrale, Sobar non serve alcun tipo di alcolico. Questa particolarità sottoscrive l’obiettivo principale alla sua nascita nel 2014, ovvero dare ai cittadini, soprattutto a coloro con alle spalle un passato da alcolisti e le loro famiglie, un luogo dove la gradazione etilica nel sangue non fosse necessaria alla socializzazione ed al divertimento:

Il concetto da cui è partito il progetto per Sobar viene dagli utenti dei servizi di Double Impact: uno degli ostacoli più significativi durante la loro riabilitazione, affermano, è stato l’isolamento sociale e la mancanza quasi totale di luoghi di incontro alcohol-free, in particolare per le uscite serali e nei weekend. Il nostro obiettivo è quello di dare a Nottingham un’alternativa ai ristoranti e bar più in voga e creare uno spazio sinceramente conviviale e creativo, aperto a tutti coloro che vogliono socializzare senza dare troppa importanza ai drink alcolici.”  (dal sito del locale http://www.sobar-nottingham.co.uk/ )

In un paese in cui l’alcolismo è un problema estremamente diffuso, queste iniziative locali possono essere parte della soluzione. Non essere spinti a bere per forza, per stare al tavolo del grande gioco sociale, può essere un tassello su cui basare politiche volte al recupero dei soggetti in crisi di dipendenza. Ovviamente questo tipo di approccio risolve solo in parte una questione complessa, che però non può essere affrontata solo partendo “dall’alto”.

Nel Regno Unito realtà di questo tipo stanno sempre più proliferando in varie città, grazie a fondi stanziati da enti nazionali come la Lotteria e ad aiuti privati. Inoltre la legislazione favorisce sempre più la creazione delle Community Interest Companies (C.I.C.), che a gennaio di quest’anno hanno raggiunto la quota di 11,000. Introdotte a seguito dell’entrata in vigore del Companies Act 2006, queste organizzazioni possono variare notevolmente per scopi e dimensioni; il requisito di base resta il focus primario sull’utilizzo delle risorse economiche della compagnia per progetti di pubblica utilità, nella maggior parte dei casi legata al benessere sociale nelle varie comunità sul territorio nazionale.

Proprio questa spinta alle iniziative in loco rende queste politiche molto efficaci: i progetti partono da chi vive quotidianamente determinati problemi, siano essi legati alla sfera sociale, politica, sanitaria o educativa. Una conoscenza ravvicinata con questi problemi porta sicuramente allo sviluppo di strumenti più efficaci e più personalizzati per far fronte comune contro di essi. E questo spirito lo si respira proprio in posti come il Sobar. Che si trasforma anche in officina creativa: eventi culturali di vario genere, tra cui concerti e letture poetiche, sono organizzati per chi si trova in riabilitazione e per chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Tra un caffè e una zuppa, tra colorati mocktails, un’atmosfera di creatività che aleggia e funge talvolta da conduttore quasi catartico, per trovare una sorta di rifugio dalla pesante quotidianità.

 

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