Archivio articoli per dicembre 2011
La nuova manovra del governo Monti sarà quella di Heimlich, per far sputare ai risparmiatori gli ultimi spiccioli andati di traverso. Sarà realizzata la rivoluzione del 730, il cui motto è “La tassazione al potere”. Il discorso di fine anno di Napolitano verrà remixato da David Guetta e pubblicato nell’album “Hit litania dance 2006 – 2012”. Tutte le escort di Berlusconi si ritroveranno davanti Palazzo Grazioli e Villa Certosa per “Occupy Patonza”. La Chiesa ammetterà di aver avuto sacerdoti colpevoli di pedofilia, ma… Read more
11 gennaio 1994: Indro Montanelli lascia Il Giornale. Il quotidiano che il grande giornalista aveva fondato vent’anni prima, facendone un punto di riferimento per i moderati e la destra democratica, quello che tutti chiamavano “Il Giornale di Montanelli”, quel giorno perse il suo direttore. Le ragioni dell’addio vanno ricercate nei rapporti incrinatisi da qualche tempo con l’editore del quotidiano di via Negri: Silvio Berlusconi. L’atteggiamento di colui che per quindici anni si era rivelato – per ammissione dello stesso… Read more
Sono svariati i temi presenti nelle pagine del Robinson di Defoe. Il primo è senza dubbio quello religioso, pervadente ed onnicomprensivo, fin quasi ad irritare il paziente lettore. Seguono altre tonalità di colore: il contesto puritano, il mondo dei viaggi e dei commerci con popoli semi sconosciuti, la filosofia empirista. Ciò che merita attenzione, in un libro che ha ispirato generazioni di scrittori e in qualche misura fondato un genere letterario, raccogliendo intorno a sé una fitta congerie disorganica di aborti narrativi… Read more
Era il 2000 e l’Europa si preparava al grande cambiamento che avrebbe portato tutti i paesi membri ad avere la stessa moneta: l’EURO. Era il 2000 e la crisi che da due anni a questa parte ci ha investito stava cominciando la sua corsa facendo scricchiolare quelli che erano stati chiamati ammortizzatori sociali i quali, a detta degli esperti, sarebbero dovuti bastare a contenere i danni di un eventuale “periodo di magra”. Pochi mesi dopo a Genova venne organizzato il più disastroso dei G8 nella storia di questo strano mondo e a… Read more
La satira, da sempre, è un modo di sopravvivere al potere mettendolo in ridicolo. Chiosando un vecchio slogan del movimento del ’77 si potrebbe dire: la fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà. È naturale quindi, che ai potenti non piaccia diventare oggetto di sketch e imitazioni, ma dal momento che decidono di “scendere in campo” non vi si possono sottrarre. Fa parte del gioco e se nel contratto con gli italiani non c’era scritto, pazienza! Il potere che passa sotto la scure della satira ne esce privato di quella… Read more
Poche settimane fa il mondo è tornato al passato, rivedendo le immagini della strage delle Torri Gemelle dell’11 settembre. Speciali in prima serata, testimonianze dei sopravvissuti, scene di strazio e dolore, questo bombardamento mediatico, da cui tutti in buona misura siamo stati colpiti, mi ha fatto tornare alla mente un saggio di Antonio Scurati, insegnante universitario e scrittore: “Gli anni che non stiamo vivendo – il tempo della cronaca” (edito da Bompiani, 2010). Il libro è una raccolta di articoli comparsi su quotidiani… Read more
La riforma Gelmini riduce nella scuola italiana le ore dedicate all’insegnamento della storia dell’arte. E’ un dato di fatto. La legge varata due anni fa comincia quest’anno a far sentire i suoi effetti sulla scuola e il comunicato negazionista del 13 settembre del Ministero dell’Istruzione “La riforma non riduce ore di storia dell’arte” riaccende il dibattito. Una premessa: <<Il patrimonio artistico e culturale è l’unico petrolio su cui siamo seduti, nonché la principale e forse unica ragione per cui il mondo si… Read more
La crisi economica degli ultimi tempi pesa sulle spalle della gente, in questo fine 2011, le luci, le decorazioni, il senso di festività natalizia, sembrano non arrivare. Gli stessi commercianti lo ammettono e si reputano i primi a non avere l’animo predisposto verso il consumo del cliente, che si sa sotto le festività cresce per la gioia delle loro tasche. Mi capita così mentre cammino tra i negozi di ripensare a ciò che provavo da bambina, quando si avvicinava questo periodo e sentivo un’emozione che era un misto tra trepidazione,… Read more
“Siamo contenti di poter decidere i nostri tassi d’interesse, di avere la nostra moneta e non l’euro e siamo felici di non avere i confini aperti a tutti”: con queste parole la Gran Bretagna divorzia dall’Europa. Dopo un summit fiume, all’alba del 9 dicembre, il presidente francese Nicholas Sarkozy, visibilmente spossato, annuncia che il premier britannico David Cameron non ha accettato di ratificare la riforma dei trattati dell’Unione Europea. Secondo l’inquilino di Downing Street le condizioni richieste erano troppo dure: “Non… Read more
Il prossimo 11 Dicembre il movimento “Se non ora quando?” (in prevalenza femminile, ma idealmente trasversale oltre ogni distinzione, non solo di genere) tornerà ad infiammare le piazze italiane, a distanza di quasi un anno da quel 13 Febbraio che ne decretò la nascita ufficiale e il riconoscimento popolare. A questo punto recuperare le fila del discorso di rinnovamento socioculturale, mai sopito, condotto da questa rete di forze sotto il monito comune “Se non ora quando?” e “Se non le donne chi?”, pare d’obbligo! In… Read more
Il Re dei night club. Con questo appellativo abbiamo sentito circolare il nome di Bruno Martino lungo i decenni; oppure come l’autore di Estate, il più celebre brano jazz made in Italy. Ma questa è solo un’introduzione, a una storia unica e silenziosa, che ha i suoi germi proprio in quell’Italia dell’anteguerra in cui il sound americano, i suoi balli e i suoi ritmi, erano stati messi al bando dall’autarchia di regime. Martino, classe 1922, cresce proprio nell’ambiente dei primi caffè concerto romani, fuggendo a una carriera… Read more
Nel lontano 1994 avevo 6 anni e stavo iniziando a leggere a scrivere. Mai più pensavo che un intero Paese completamente stuprato da Tangentopoli, fosse in grado di riconsegnare le chiavi del potere in mano a quel sistema mafioso al quale oggi, dopo anni di silenzi e di palesi omissioni, possiamo imputare la morte della democrazia come la insegnavano a scuola. La lista è lunga e possiamo farla cominciare il 12 dicembre 1969, giorno della strage di piazza Fontana, e chiuderla alle 17.58 del 23 maggio 1992, giorno della morte di Giovanni… Read more





